WSL Containers è la nuova funzione con cui Microsoft permette di creare ed eseguire container Linux direttamente su Windows, senza installare Docker Desktop. Annunciata al Build 2026, è arrivata in anteprima pubblica il 29 giugno 2026 insieme alla release WSL 2.9.3. Il cuore di tutto è wslc.exe, una CLI dalla sintassi quasi identica a quella di Docker, affiancata da un’API per integrare i container Linux nelle applicazioni Windows. Per chi sviluppa, testa o semplicemente smanetta con Linux su Windows, è uno dei cambiamenti più concreti degli ultimi anni. Vediamo cos’è davvero, come funziona sotto il cofano, in cosa differisce da Docker e come provarlo oggi stesso.
- WSL Containers esegue container Linux su Windows senza Docker Desktop.
- Si usa con
wslc.exe, comandi in stile Docker, più un’API NuGet per le app. - Ogni app o sessione gira in una mini-VM Hyper-V isolata, con supporto GPU dal day one.
- Installazione immediata:
wsl --update --pre-release. - È in anteprima pubblica; GA prevista per l’autunno 2026. Non è ‘WSL 3’.
- Cos’è WSL Containers
- Come funziona: wslc.exe e l’API
- Cosa cambia rispetto a Docker Desktop
- Come installare e provare WSL Containers
- Sicurezza e gestione enterprise
Cos’è WSL Containers
WSL Containers è una funzione integrata in Windows Subsystem for Linux che consente di costruire, eseguire e gestire container Linux compatibili con lo standard OCI, senza strumenti di terze parti. È composta da due parti: la CLI wslc.exe e un’API per sviluppatori distribuita come pacchetto NuGet Microsoft.WSL.Containers, con proiezioni per C#, C++ e C.
Fino a ieri, far girare container Linux su Windows significava quasi sempre passare da Docker Desktop, con licenze commerciali e overhead aggiuntivo. Ora la stessa capacità è parte del sistema. Un dettaglio importante per evitare confusione: WSL Containers non è ‘WSL 3’ — sono due annunci distinti emersi al Build 2026.
Come funziona: wslc.exe e l’API
La CLI ha una sintassi volutamente familiare a chi usa Docker: chi conosce i comandi base ritrova la stessa logica, e c’è perfino un alias container.exe. Un esempio dalla documentazione ufficiale:
wslc run --rm -it ubuntu:latest bash -c 'echo Hello from WSL container!' wslc image ls wslc container ps
Sotto il cofano c’è la differenza architetturale più rilevante: i container non girano nelle normali distribuzioni WSL. Ogni applicazione o sessione CLI genera una propria utility VM Hyper-V leggera in background, con storage, rete e risorse separati. Questo isolamento riduce la possibilità che i container di un’app spiino quelli di un’altra.
L’altra metà è l’API: permette alle applicazioni Windows native di gestire pull delle immagini, avvio container, stdin/stdout e accesso alla GPU. L’integrazione con MSBuild e CMake consente di inserire build e deploy dei container direttamente nei file di progetto. C’è anche il supporto GPU dal primo giorno (--gpus all), pensato per carichi ML come PyTorch.
Se invece ti serve un ambiente Linux completo e separato, resta validissima l’alternativa di una distro Linux completa avviabile da USB.
Cosa cambia rispetto a Docker Desktop
| Aspetto | Docker Desktop | WSL Containers |
|---|---|---|
| Installazione | App separata | Integrato in WSL |
| Licenza | Commerciale sopra certe soglie | Parte di Windows/WSL |
| GPU | Configurabile | Integrata (–gpus all) |
| Isolamento | Backend condiviso | VM Hyper-V per app |
A supporto arrivano migliorie di basso livello: un nuovo file system di default, virtiofs, che rende l’accesso ai file Windows fino a 2× più veloce, e una modalità di rete sperimentale, consomme, che instrada il traffico Linux attraverso Windows per migliorare la compatibilità con VPN e proxy aziendali. Detto questo, per molti workflow di produzione Docker Desktop resta più maturo: WSL Containers è in anteprima, quindi conviene un approccio test-first. Se nel frattempo vuoi spremere il sistema, vedi come ottimizzare la reattività di Windows 11.
Come installare e provare WSL Containers
L’installazione è immediata. Da PowerShell o terminale:
wsl --update --pre-release
Dopo l’aggiornamento avrai wslc.exe nel PATH. In VS Code, il supporto dev container via wslc è disponibile dalla release 0.462.0-pre-release: basta impostare il campo ‘Docker Path’ su wslc. Trovi guide e codice di esempio sulla documentazione ufficiale Microsoft.
Sicurezza e gestione enterprise
Lato aziendale, Microsoft ha previsto un’allowlist dei registry dei container tramite GPO e policy ADMX (supporto Intune in arrivo nelle settimane successive), così l’IT può decidere da quali registry è lecito scaricare immagini. Inoltre, il plugin Microsoft Defender for Endpoint per WSL ora legge anche gli eventi dei container Linux, oggi in private preview. La disponibilità generale è attesa per l’autunno 2026.
Domande frequenti
Cos’è WSL Containers?
WSL Containers è una funzione integrata in Windows Subsystem for Linux che permette di creare ed eseguire container Linux OCI-compatibili su Windows senza Docker Desktop. Si compone di una CLI (wslc.exe) e di un’API per le applicazioni Windows. È arrivata in anteprima pubblica il 29 giugno 2026.
WSL Containers sostituisce Docker Desktop?
Non ancora, almeno non per tutti. WSL Containers copre molti workflow comuni di build ed esecuzione, ma è in anteprima e mancano alcune funzioni di orchestrazione e tooling avanzato. Per la produzione conviene un approccio prudente, testando la funzione su flussi specifici prima di abbandonare Docker Desktop.
Come si installa WSL Containers?
Si installa aggiornando WSL alla versione pre-release con il comando wsl --update --pre-release. Dopo l’aggiornamento, il binario wslc.exe è disponibile nel PATH e si possono eseguire subito container Linux. È supportata anche l’installazione diretta da GitHub.
WSL Containers è la stessa cosa di WSL 3?
No. WSL Containers e WSL 3 sono due annunci distinti presentati al Build 2026. Microsoft ha chiarito esplicitamente che i container WSL non sono ‘WSL 3’, per quanto entrambi facciano parte dell’evoluzione di Windows Subsystem for Linux.
Serve una GPU per usare WSL Containers?
No, la GPU non è obbligatoria. Tuttavia WSL Containers offre supporto GPU integrato fin dall’inizio tramite il flag --gpus all, utile per carichi di lavoro di machine learning come PyTorch eseguiti dentro container Linux su Windows.
WSL Containers porta i container Linux dentro Windows come funzione nativa, riducendo dipendenze e attriti per chi sviluppa. È ancora un’anteprima, quindi vale come banco di prova più che come sostituto immediato di Docker Desktop. Il segnale però è chiaro: Linux diventa sempre più un layer invisibile dentro Windows. Tu lo proverai sul tuo flusso di lavoro o resti su Docker per ora? Dimmelo nei commenti. #tuttelevitediunmaker

