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Subnet mask: cos’è e a cosa serve, spiegata bene

TUTTELEVITEDIUNMAKER by TUTTELEVITEDIUNMAKER
26 Giugno 2026
in News AI & Tech
2
subnet mask cos'è e a cosa serve - tuttelevitediunmaker

Apri le impostazioni di rete del router e, accanto all’indirizzo IP, trovi sempre un valore come 255.255.255.0. Capire subnet mask: cos’è e a cosa serve significa sapere come quel numero decide quali dispositivi appartengono alla tua rete locale e quali no. La subnet mask (o maschera di sottorete) è un parametro a 32 bit che separa, dentro un indirizzo IP, la parte che identifica la rete da quella che identifica il singolo host. È invisibile nell’uso quotidiano ma fondamentale: senza, il tuo PC non saprebbe se un pacchetto va consegnato a un dispositivo della stessa rete o instradato verso un router. In questa guida aggiornata al 2026 vediamo come funziona, come si calcola e come leggerla in pochi secondi.

⚡ TL;DR

  • La subnet mask è un valore a 32 bit che divide un indirizzo IP in parte rete e parte host.
  • Serve allo stack TCP/IP per stabilire, tramite un AND logico, se un dispositivo è nella stessa sottorete o va raggiunto via router.
  • 255.255.255.0 (notazione CIDR /24) è la maschera più comune: lascia fino a 254 host utilizzabili.
  • Il primo e l’ultimo indirizzo di ogni sottorete sono sempre riservati (rete e broadcast).
  • Su Windows la leggi con ipconfig /all; IPv6 usa i prefissi (es. /64) al posto della maschera.

Indice

  1. Cos’è la subnet mask: la definizione
  2. A cosa serve: l’AND logico tra IP e maschera
  3. Maschere comuni e notazione CIDR
  4. Quanti dispositivi puoi collegare: la regola 2ⁿ − 2
  5. Come trovare la subnet mask sul tuo dispositivo
  6. Subnet mask e IPv6

Cos’è la subnet mask: la definizione

La subnet mask è una sequenza di 32 bit, scritta in notazione decimale puntata (per esempio 255.255.255.0), che affianca l’indirizzo IP e indica quale parte identifica la rete e quale il singolo dispositivo. I bit impostati a 1 rappresentano la rete; i bit a 0 rappresentano gli host assegnabili.

Come l’indirizzo IPv4, anche la maschera è formata da 4 byte (ottetti) separati da un punto, e ogni ottetto può assumere un valore da 0 a 255. Non è un dato decorativo: è ciò che permette al sistema di distinguere i dispositivi della rete locale dalle risorse remote.

A cosa serve: l’AND logico tra IP e maschera

A cosa serve la subnet mask? Permette al sistema operativo di capire se un altro indirizzo è raggiungibile direttamente sulla rete locale o se il pacchetto deve passare dal router (gateway).

Il meccanismo è preciso: quando lo stack TCP/IP deve inviare un pacchetto, calcola l’AND logico tra la maschera e il proprio indirizzo IP, poi tra la maschera e l’IP di destinazione. Se i due risultati coincidono, i dispositivi sono nella stessa sottorete; altrimenti il traffico viene instradato. Esempio pratico: con IP 192.168.1.2 e maschera 255.255.255.0, la rete di appartenenza è 192.168.1.0, e gli indirizzi utilizzabili vanno da 192.168.1.1 a 192.168.1.254.

Maschere comuni e notazione CIDR

La notazione CIDR (Classless Inter-Domain Routing) è il modo sintetico di indicare una maschera: si aggiunge all’IP uno slash e il numero di bit a 1. Così /24 equivale a 255.255.255.0, perché in binario sono ventiquattro 1 seguiti da otto 0.

Subnet mask CIDR Bit di rete Host utilizzabili
255.0.0.0 /8 8 16.777.214
255.255.0.0 /16 16 65.534
255.255.255.0 /24 24 254
255.255.255.192 /26 26 62
255.255.255.252 /30 30 2

Il subnetting, cioè spostare il confine tra rete e host, è alla base di sicurezza e segmentazione: isolare una sottorete permette, ad esempio, di contenere la propagazione di una minaccia. Lo standard di riferimento è la RFC 950 dell’IETF, che ha definito la procedura di subnetting.

Quanti dispositivi puoi collegare: la regola 2ⁿ − 2

Dal numero di bit a 0 (la parte host) si calcola quanti dispositivi entrano in una sottorete con la formula 2ⁿ − 2, dove n è il numero di bit host.

  • Con /24 restano 8 bit host: 2⁸ − 2 = 254 indirizzi assegnabili.
  • Con /30 restano 2 bit host: 2² − 2 = 2 indirizzi (la rete più piccola utile, tipica dei collegamenti punto-punto).

Il «−2» non è arbitrario: il primo indirizzo di ogni sottorete identifica la rete stessa e l’ultimo è l’indirizzo di broadcast, quindi nessuno dei due è assegnabile a un host.

Come trovare la subnet mask sul tuo dispositivo

Su Windows è immediato: apri il prompt dei comandi (Windows+R, poi cmd) e digita ipconfig /all. Alla voce della scheda Ethernet o Wi-Fi leggerai la subnet mask in uso. In alternativa, con ncpa.cpl apri le connessioni di rete e, da Proprietà → Protocollo Internet versione 4, vedi (e modifichi) il valore impostato manualmente.

Sui router domestici la maschera è quasi sempre 255.255.255.0: conoscere come funziona aiuta, per esempio, quando metti in cascata due router o quando lavori sulla sicurezza del router di casa. Anche da smartphone il dato è visibile tra le impostazioni di rete su Android.

Subnet mask e IPv6

Con IPv6 il concetto cambia forma: non si usa la subnet mask come in IPv4, ma le lunghezze di prefisso (per esempio /64). Il principio resta lo stesso, i bit del prefisso definiscono la rete e i restanti gli host, ma lo spazio di indirizzi è così ampio che il subnetting serve soprattutto a organizzare la rete in modo logico, più che a risparmiare indirizzi.

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Domande frequenti

Cos’è una subnet mask in parole semplici?

È un numero a 32 bit che accompagna l’indirizzo IP e indica quale parte dell’indirizzo identifica la rete e quale il singolo dispositivo. In pratica dice al computer quali indirizzi sono i suoi vicini di rete e quali stanno altrove. La forma più comune è 255.255.255.0, dove i primi tre gruppi indicano la rete e l’ultimo i dispositivi.

A cosa serve concretamente la subnet mask?

Serve a stabilire se due dispositivi sono nella stessa rete locale o no. Il sistema operativo confronta, tramite un AND logico, l’IP di destinazione con il proprio: se la parte di rete coincide, comunica direttamente; altrimenti invia il pacchetto al router. Senza maschera, l’instradamento del traffico non sarebbe possibile.

Come si calcola quanti dispositivi entrano in una rete?

Si usa la formula 2ⁿ − 2, dove n è il numero di bit a 0 nella maschera (la parte host). Con 255.255.255.0 (/24) ci sono 8 bit host, quindi 2⁸ − 2 = 254 dispositivi. Si sottrae 2 perché il primo indirizzo identifica la rete e l’ultimo è il broadcast.

Qual è la differenza tra subnet mask e indirizzo IP?

L’indirizzo IP identifica un singolo dispositivo sulla rete; la subnet mask non identifica nulla da sola, ma serve a interpretare l’IP, separando la porzione di rete da quella host. Hanno la stessa struttura a 32 bit, ma ruoli diversi: uno è l’indirizzo, l’altra è la chiave di lettura dell’indirizzo.

Conclusione

La subnet mask sembra un dettaglio tecnico, ma è il parametro che rende possibile l’intero traffico tra dispositivi: senza, nessun pacchetto saprebbe dove andare. Capire la divisione rete/host, la notazione CIDR e la regola 2ⁿ − 2 ti dà il controllo reale sulla tua rete, da casa al cloud. E tu, hai mai provato a cambiare la maschera per creare più sottoreti? Raccontamelo nei commenti. #tuttelevitediunmaker

👤 tuttelevitediunmaker

Professionista IT | AI & Cybersecurity | Creator YouTube

Lavoro nell’IT con esperienza concreta su infrastrutture, reti e sicurezza, e divulgo ogni giorno temi di intelligenza artificiale, cybersecurity ed elettronica. Sul canale YouTube @tuttelevitediunmaker trasformo concetti complessi in guide pratiche. Trovi i contenuti extra anche su Patreon.

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Tags: indirizzo IPmaschera di sottoretenetworkingnotazione CIDRsubnet maskTCP/IP
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