OpenClaw 2.0 non è un modello di intelligenza artificiale, e chi lo definisce così parte già col piede sbagliato. È un agent harness open source: uno strato software che prende un modello linguistico già esistente (il tuo abbonamento a ChatGPT o Claude, una API key o un modello in locale) e lo trasforma in un agente capace di leggere i tuoi file, usare le applicazioni e rispondere sui canali di messaggistica che già usi.
La versione 2.0, rilasciata a fine agosto 2026, è la riscrittura più ampia mai fatta sul progetto: installazione semplificata, nuova interfaccia browser e sessioni cloud condivise per lavorare in gruppo. Qui trovi cos’è davvero OpenClaw 2.0, come funziona e i limiti di sicurezza che quasi nessuno racconta.
TL;DR
- OpenClaw 2.0 è un agent harness open source (licenza MIT), non un modello AI.
- Rilascio fine agosto 2026 (versione v2026.8.1): oltre 16.000 pull request, 933 sviluppatori.
- Novità: setup semi-automatico, nuova browser app (Control UI), sessioni cloud condivise.
- Model-agnostic: usa ChatGPT, Claude, provider via API o modelli locali; lo stato può restare su infrastruttura tua.
- Sicurezza migliorata ma non risolta: i valori del Secret Store non sono cifrati a riposo.
Cos’è OpenClaw 2.0 (e perché non è un modello AI)
OpenClaw 2.0 è un agent harness open source che collega un modello linguistico esistente ai file, alle applicazioni e ai servizi dell’utente, e permette di comandarlo dai canali di messaggistica. Distribuito con licenza MIT e sviluppato dalla OpenClaw Foundation, non contiene un proprio modello: il cervello lo fornisci tu.
La differenza non è pedanteria. Due assistenti basati sullo stesso modello possono avere capacità e sicurezza opposte a seconda di com’è costruito l’harness: runtime, memoria, strumenti, permessi, canali.
| Aspetto | Modello AI | Agent harness (OpenClaw) |
|---|---|---|
| Cos’è | La rete che genera il testo | L’infrastruttura che fa agire il modello |
| Esempi | GPT-5, Claude | OpenClaw, Hermes |
| Cosa fa | Risponde | Legge file, usa app, esegue azioni |
| Chi lo fornisce | OpenAI, Anthropic | Lo installi tu, il modello lo scegli |
Curiosità: il progetto ha cambiato nome più volte (Warelay, poi Clawdbot, Moltbot e infine OpenClaw). Il passaggio da Clawdbot nacque anche da una contestazione legale di Anthropic per la somiglianza con Claude.
Le novità principali della versione 2.0
La 2.0 concentra un numero di modifiche senza precedenti: secondo l’architetto capo Vincent Koc, circa il 50% di tutte le pull request dall’inizio del progetto. Le tre novità che contano davvero:
- Setup semplificato. OpenClaw rileva da solo gli abbonamenti ChatGPT/Claude, le API key e i modelli locali già presenti sul computer, rimandando parte della configurazione alla conversazione con l’agente.
- Nuova browser app (Control UI). L’interfaccia web diventa il punto d’accesso principale: avvii una conversazione, completi il setup e osservi l’agente al lavoro dallo stesso posto, utile a chi non tocca il terminale. Sull’AI agentica nel browser ho approfondito parlando di Claude Code e il suo browser integrato.
- Sessioni cloud condivise. Più persone entrano nella stessa sessione mantenendo il contesto, per passarsi un compito senza ripartire da zero.
Come funziona: il modello lo porti tu
OpenClaw 2.0 mantiene un’architettura model-agnostic: funziona con modelli ospitati, abbonamenti AI esistenti, provider via API e modelli locali, e lo stato può restare su infrastruttura controllata dall’utente. Se stai decidendo quale modello collegare, il confronto tra Claude e ChatGPT è un buon punto di partenza.
Il controllo avviene dai canali che già usi: WhatsApp, Telegram, Discord, Slack, Signal e iMessage. Il rapporto con il software si inverte: invece di aprire ogni app, assegni un obiettivo a un agente che si muove tra gli strumenti. È lo stesso principio di altri agenti AI open source che navigano il web.
OpenClaw 2.0 è sicuro? I limiti da conoscere
Qui sta il punto che i titoli entusiasti saltano. OpenClaw 2.0 amplia il modello di sicurezza (sandboxing più robusto, permessi per ruolo, controlli sulle approvazioni, auditing) ma non elimina i rischi degli agenti autonomi. La stessa documentazione ufficiale segnala i limiti: per esempio, i valori del Secret Store non sono cifrati a riposo e dipendono dalle protezioni del filesystem, e la sostituzione delle credenziali protette non copre ogni percorso d’esecuzione. Puoi verificarlo nelle note ufficiali del rilascio.
In sintesi: la delega di potere che rende utile un agente è la stessa che lo rende pericoloso. I permessi multi-utente sono controlli di collaborazione, non isolamento tra tenant ostili.
Alternative a OpenClaw 2.0
OpenClaw non è solo sul mercato. Tra le alternative open source c’è Hermes Agent (Nous Research), incentrato su memoria persistente e messaggistica cross-platform; sul fronte dei sistemi gestiti ci sono ChatGPT Agent e Grok Bot, che eseguono attività su infrastruttura del fornitore. La differenza architetturale di OpenClaw resta l’approccio self-hosted e model-agnostic, che però lascia a te più responsabilità su infrastruttura e sicurezza.
Approfondisci sul canale
Ho testato agenti AI e strumenti come OpenClaw nel dettaglio sul canale YouTube @tuttelevitediunmaker. Vuoi le guide pratiche e i test prima di tutti? Trovi tutto anche su Patreon. #tuttelevitediunmaker
Domande frequenti (FAQ)
OpenClaw 2.0 è un modello di intelligenza artificiale?
No. OpenClaw 2.0 è un agent harness open source, non un modello. Non genera testo da solo: collega un modello esistente (ChatGPT, Claude, un provider via API o un modello locale) ai tuoi file, alle app e ai canali di messaggistica, trasformandolo in un agente che esegue azioni. Il modello lo scegli e lo fornisci tu.
OpenClaw 2.0 è gratis?
Il software è gratuito e open source con licenza MIT. Restano però a carico dell’utente i costi collegati: l’abbonamento o i token API del modello che colleghi, l’hardware sempre acceso, gli eventuali worker in cloud e i servizi connessi. In pratica il motore è gratis, ma alimentarlo e tenerlo in funzione può avere un costo.
Su quali dispositivi e canali funziona OpenClaw 2.0?
OpenClaw è cross-platform e funziona su Windows, macOS, Linux, Android e iOS. Il controllo dell’agente avviene tramite la nuova browser app oppure dai canali di messaggistica supportati, tra cui WhatsApp, Telegram, Discord, Slack, Signal e iMessage. Questo lo rende utilizzabile anche da chi non ha dimestichezza con il terminale.
OpenClaw 2.0 è sicuro da usare?
La versione 2.0 rafforza la sicurezza con sandboxing, permessi per ruolo e auditing, ma non azzera i rischi. La documentazione stessa segnala limiti, come i valori del Secret Store non cifrati a riposo. Per un agente con accesso a file e account vale la regola del privilegio minimo e della conferma prima di azioni sensibili.
Conclusione
OpenClaw 2.0 non è un nuovo modello AI: è l’infrastruttura che fa agire i modelli che già usi, ora più semplice da installare e pensata anche per il lavoro di gruppo. La vera notizia non è la potenza, ma la delega, e con la delega arriva la responsabilità sulla sicurezza. Tu lo proveresti come assistente personale o lo terresti a distanza per i rischi? Dimmelo nei commenti.
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Chi sono
tuttelevitediunmaker — Professionista IT | AI & Cybersecurity | Creator YouTube
Lavoro nell’IT nel settore utility/energia e da anni seguo da vicino intelligenza artificiale, cybersecurity ed elettronica. Sul canale @tuttelevitediunmaker e su Patreon trovi test pratici e guide senza fuffa.
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