Chrome scarica 4 GB di nascosto per Gemini Nano: trovalo e bloccalo
Dal 2024 Google Chrome scarica automaticamente un file da quasi 4 GB sul tuo disco fisso, senza mostrare alcuna notifica e senza chiedere il consenso. Il file si chiama weights.bin e contiene i parametri del modello AI Gemini Nano, la versione compatta del modello Google pensata per girare interamente in locale sul dispositivo. La scoperta è stata documentata da Alexander Hanff, noto ricercatore di privacy conosciuto online come That Privacy Guy, e da allora ha innescato un dibattito globale su trasparenza, consenso e controllo dell’utente nei confronti dei browser moderni.
Non si tratta di malware né di spyware. Ma occupare 4 GB di spazio su disco senza avvisare l’utente — soprattutto su macchine con SSD da 256 GB — è una scelta di design difficile da giustificare.
- Chrome scarica di nascosto il file
weights.bindi Gemini Nano (3–4 GB) dalla versione 147 in poi - Il file si trova nella cartella
OptGuideOnDeviceModelall’interno dei dati utente di Chrome - Eliminarlo manualmente non basta: Chrome lo riscarica in automatico
- Per bloccarlo definitivamente bisogna agire sui flag di Chrome o sulle impostazioni AI
- Google ha risposto, ma la mancanza di trasparenza iniziale rimane un problema concreto
Indice dei contenuti
- Cos’è il file
weights.bine a cosa serve - Dove trovare il modello Gemini Nano sul tuo sistema
- Come rimuoverlo e bloccare il re-download
- La risposta di Google: chiarisce, ma non convince
- Cosa fare ora: trasparenza e controllo
- FAQ
Cos’è il file weights.bin e a cosa serve
weights.bin è il file che contiene i pesi del modello Gemini Nano integrato in Chrome. Un modello AI on-device è un sistema di inferenza che gira localmente sul dispositivo dell’utente, senza inviare dati a server remoti. Questo approccio ha un vantaggio concreto per la privacy: le richieste non passano per il cloud di Google. Il problema è tutto nel come viene distribuito.
Le funzionalità che sfruttano questo modello in Chrome sono:
- Help Me Write: riformulazione e correzione del tono nelle caselle di testo del browser
- Summarizer API: generazione di riassunti testuali senza inviare contenuti ai server Google
- Prompt API: interfaccia per siti web e sviluppatori che vogliono inviare richieste al modello locale
- Rilevamento truffe on-device: analisi di pagine sospette in tempo reale, senza upload dei dati
Il download avviene automaticamente a partire da Chrome 147 su tutti i sistemi operativi supportati: Windows, macOS, Linux e ChromeOS, a condizione che il dispositivo soddisfi determinati requisiti hardware. Google non ha comunicato soglie di RAM o storage minime in modo esplicito nella documentazione pubblica disponibile a maggio 2026.
Dove trovare il modello Gemini Nano sul tuo sistema
Il file risiede nella cartella OptGuideOnDeviceModel, all’interno della directory dei dati utente di Chrome. I percorsi variano in base al sistema operativo:
| Sistema Operativo | Percorso |
|---|---|
| Windows | C:\Users\[UTENTE]\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\OptGuideOnDeviceModel\ |
| macOS | ~/Library/Application Support/Google/Chrome/OptGuideOnDeviceModel/ |
| Linux | ~/.config/google-chrome/OptGuideOnDeviceModel/ |
Un metodo più rapido per verificarne la presenza direttamente da Chrome è digitare nella barra degli indirizzi:
chrome://on-device-internals
Da questa pagina interna è possibile visualizzare stato del modello, percorso di installazione e dimensione occupata, senza navigare manualmente nelle cartelle di sistema.
Nota: su Windows la cartella AppData è nascosta per impostazione predefinita. Per renderla visibile: Esplora File → Visualizza → Opzioni → Visualizza → “Mostra file, cartelle e unità nascosti”.
Come rimuoverlo e bloccare il re-download
Il punto critico di questa vicenda è che eliminare manualmente la cartella OptGuideOnDeviceModel non è sufficiente: Chrome la ricrea e riscarica il file al successivo riavvio. Per una rimozione definitiva è necessario prima disabilitare il download, poi eliminare i file residui.
| Metodo | Come | Difficoltà | Permanenza |
|---|---|---|---|
| Flag Chrome | chrome://flags → optimization-guide-on-device-model → Disabled | Media | ✓ Definitivo |
| Impostazioni AI Chrome | chrome://settings/system → disattiva “AI on-device” | Bassa | ✓ Definitivo (se disponibile) |
| Eliminazione manuale | Cancella cartella OptGuideOnDeviceModel | Bassa | ✗ Temporanea |
| Flag aggiuntivo | chrome://flags → OnDeviceModelBackgroundDownload → Disabled | Media | ✓ Blocca download in background |
Procedura raccomandata via flag:
- Apri Chrome e digita
chrome://flagsnella barra degli indirizzi - Cerca
optimization-guide-on-device-modele imposta su Disabled - Cerca
prompt-api-for-gemini-nanoe imposta su Disabled - Facoltativamente: cerca
OnDeviceModelBackgroundDownload→ Disabled - Riavvia Chrome
- Elimina manualmente la cartella
OptGuideOnDeviceModeldal percorso del tuo OS
⚠️ Avvertenza: la disattivazione di questi flag può compromettere funzionalità AI future di Chrome. La scelta è personale, ma deve essere informata.
Hai già approfondito la tematica dei modelli AI locali in Chrome nel nostro articolo su come bloccare Gemini Nano da Chrome con le impostazioni di privacy avanzate.
La risposta di Google: chiarisce, ma non convince
Il 7 maggio 2026 Google ha risposto ufficialmente alla questione tramite 9to5Google. Il gruppo di Mountain View ha precisato che il comportamento non è una novità: Gemini Nano per Chrome è disponibile come modello on-device dal 2024. Ha inoltre comunicato che da febbraio 2026 è stata introdotta un’impostazione nelle preferenze di Chrome per disabilitare e rimuovere il modello, e che il file si elimina automaticamente quando lo spazio su disco risulta insufficiente.
La risposta lascia però aperti due problemi concreti. Primo: l’opzione nelle impostazioni di sistema (chrome://settings/system) non risulta visibile su tutti i dispositivi aggiornati a Chrome 148, come verificato indipendentemente da Punto Informatico. Secondo: il fatto che questo comportamento avvenga da due anni senza comunicazione esplicita all’utente — nessuna notifica, nessun consenso, nessun avviso nella UI — contraddice le aspettative di trasparenza che oggi il mercato e la regolamentazione europea (AI Act, GDPR) richiedono ai grandi player tecnologici.
Per approfondire il tema dei modelli AI on-device e delle implicazioni privacy, leggi il nostro articolo sulla gestione della privacy dei modelli AI locali in Chrome.
Cosa fare ora: trasparenza e controllo
Questa vicenda è un segnale preciso di una tendenza più ampia: i browser, i sistemi operativi e le app quotidiane stanno integrando AI in modo sempre più silenzioso. Gemini Nano in Chrome non è pericoloso per la sicurezza, ma la modalità di distribuzione solleva una questione di principio che riguarda tutti gli utenti: chi decide cosa viene installato sul mio dispositivo?
Le best practice per chi vuole mantenere il controllo:
- Controlla periodicamente
chrome://on-device-internalsper verificare cosa è installato - Verifica lo spazio usato da Chrome nelle impostazioni di sistema del tuo OS
- Disabilita le funzionalità AI che non utilizzi attivamente (flag o impostazioni)
- Tieni Chrome aggiornato: Google ha promesso maggiore trasparenza nelle versioni successive
Il tema della gestione dello spazio su disco legato all’AI on-device non riguarda solo Chrome. Windows 11 affronta problemi analoghi con i suoi modelli integrati, come abbiamo analizzato in dettaglio nel nostro articolo sull’analisi delle app fantasma e dei file nascosti in Windows 11.
🎬 Vuoi approfondire questo argomento?
Ho realizzato un video dedicato su YouTube @tuttelevitediunmaker dove analizzo in pratica come trovare il file weights.bin, come usare chrome://on-device-internals e quali flag toccare per riprendere il controllo dello spazio su disco. Se vuoi supportare questo progetto e accedere a contenuti esclusivi, trovi tutto su Patreon.
FAQ — Domande Frequenti
Perché Chrome scarica un file da 4 GB senza chiedermi il permesso?
Chrome scarica automaticamente il modello Gemini Nano sul dispositivo a partire dalla versione 147, su sistemi Windows, macOS, Linux e ChromeOS che soddisfano determinati requisiti hardware. Il download avviene senza notifica esplicita né richiesta di consenso, come comportamento abilitato per impostazione predefinita. Google ha confermato che il meccanismo è attivo dal 2024 e ha promesso maggiore trasparenza nelle versioni future del browser.
Il file weights.bin di Chrome è un virus o uno spyware?
No. weights.bin non è malware. Contiene i parametri del modello AI Gemini Nano ed è firmato da Google. Il problema non è la natura del file, ma la modalità di distribuzione: viene scaricato senza consenso esplicito e si rigenera automaticamente se eliminato manualmente. Nessun tool antivirus lo segnala come minaccia perché non lo è.
Come posso trovare il file Gemini Nano su Windows?
Su Windows il file si trova in C:\Users\[NOME UTENTE]\AppData\Local\Google\Chrome\User Data\OptGuideOnDeviceModel\. La cartella AppData è nascosta per impostazione predefinita: abilitane la visualizzazione in Esplora File → Visualizza → Opzioni. In alternativa digita chrome://on-device-internals nella barra degli indirizzi di Chrome per vedere percorso e stato del modello.
Se elimino weights.bin Chrome lo riscarica automaticamente?
Sì. L’eliminazione manuale è temporanea: Chrome ricrea la cartella al successivo riavvio. Per bloccare il re-download definitivamente bisogna prima disabilitare il flag optimization-guide-on-device-model in chrome://flags impostandolo su Disabled, poi eliminare i file residui.
Come bloccare definitivamente il download di Gemini Nano in Chrome?
Il metodo più affidabile è via chrome://flags: cerca e disabilita optimization-guide-on-device-model e prompt-api-for-gemini-nano. Facoltativamente disabilita anche OnDeviceModelBackgroundDownload. Riavvia Chrome e poi elimina manualmente la cartella. L’opzione nelle impostazioni di sistema promessa da Google non risulta disponibile su tutti i dispositivi con Chrome 148.
Conclusione
Chrome scarica di nascosto quasi 4 GB di modello AI da almeno due anni, senza avvisare l’utente. Non è un bug, non è malware: è una scelta progettuale che ha ignorato il consenso. La risposta di Google è arrivata, ma il fatto che l’opzione di rimozione dalle impostazioni non sia ancora visibile su tutti i dispositivi con Chrome 148 dice tutto sul gap tra le dichiarazioni e la realtà. Se hai Chrome installato, vale la pena aprire chrome://on-device-internals adesso stesso e verificare cosa c’è sul tuo disco. Pensi che sia accettabile che un browser installi modelli AI da gigabyte senza chiedere il permesso?
#tuttelevitediunmaker
Professionista IT | Specialista AI & Cybersecurity | Creator YouTube
Lavoro da anni nel settore IT e nell’industria dell’energia, con focus su intelligenza artificiale, cybersecurity e sistemi embedded. Su questo blog e sul canale YouTube @tuttelevitediunmaker analizzo tecnologia con approccio tecnico e pratico, senza filtri. Su Patreon trovi contenuti esclusivi per chi vuole andare più a fondo.


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