PS6: niente disco, SSD da 1TB e prezzo a 699$? Il leak che sta dividendo la community
Quanto vale un disco ottico nel 2026? Per Sony, evidentemente, meno di quanto pensiamo. Mentre il settore gaming si interroga ancora sul prezzo della prossima generazione di console — con alcune previsioni che arrivano a citare la soglia psicologica dei 1.000 dollari — emerge un leak che rimescola le carte in modo radicale. L’insider Kepler_L2, uno dei leaker più accreditati dell’ecosistema AMD, ha condiviso sul forum NeoGAF una serie di dettagli sul bill of materials di PlayStation 6: 760 dollari di costi di produzione stimati, un prezzo retail ipotizzato a 699 dollari grazie a un sussidio Sony, e due scelte hardware che stanno già dividendo la community. La prima: SSD da 1TB di capacità. La seconda — e più dirompente — nessun lettore disco. Non è un rumor vago: è una dichiarazione tecnica precisa, con una ratio economica ben definita, e una tecnologia emergente pronta a giustificarla. Quella tecnologia si chiama neural texture compression, e potrebbe cambiare il modo in cui pensiamo alle dimensioni dei giochi.
- Il leaker Kepler_L2 stima un BOM (costo di produzione) di ~760$ per PS6, prezzo retail ipotizzato a 699$ con sussidio Sony — non garantito
- La configurazione base includerebbe un SSD PCIe Gen5 da 1TB e nessun lettore disco
- La neural texture compression potrebbe ridurre le dimensioni dei giochi del 50% o più rispetto a PS5
- Hardware previsto: CPU AMD Zen 6 a 8 core, GPU RDNA 5 con 40–48 CU, processo TSMC a 3nm
- Lancio atteso tra 2028 e 2029; Sony non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali
Il leak di Kepler_L2: cosa sappiamo davvero
AMD leaker Kepler_L2 è stato da tempo una delle fonti più prolifiche di informazioni sia su PS6 che sul suo principale concorrente, il Project Helix di Microsoft — entrambi alimentati dalle architetture AMD RDNA 5 e Zen 6. Il leaker vanta un track record storicamente solido sulle indiscrezioni AMD, il che conferisce a questi dettagli un peso diverso rispetto ai rumor generici che circolano online.
Kepler_L2 ha calcolato un bill of materials di circa 760 dollari per unità. Sony potrebbe sussidiare il dispositivo e portarlo a scaffale a 699 dollari — come già accaduto con le generazioni precedenti — ma questa volta tale scenario non è garantito. Una distinzione importante: il BOM non è il prezzo di vendita, ma il costo che Sony sostiene per produrre ogni singola unità. La storia insegna che Sony ha spesso lanciato le sue console in perdita, recuperando successivamente attraverso i giochi e i servizi. Tuttavia, alcuni analisti prevedevano per PS6 un prezzo di 1.000 dollari o più, rendendo la stima di Kepler_L2 decisamente più ottimistica.
La scelta del formato: addio al disco ottico
Quando gli è stato chiesto se il BOM fosse basato su un SSD da 1TB o 2TB, Kepler ha risposto: “1TB Gen5 SSD e nessun lettore disco.” L’insider ha chiarito che questa è “l’area più ovvia per tagliare i costi”.
Non sorprende, a ben vedere. Sony aveva già avviato questa transizione: la PS5 Digital Edition non aveva il lettore ottico, e la PS5 Pro ha adottato la stessa scelta, offrendo il drive come accessorio opzionale venduto separatamente. Il modello PS6 potrebbe seguire lo stesso approccio modulare già adottato per PS5 Pro — un drive ottico opzionale acquistabile separatamente.
Il punto critico, però, è lo storage: 1TB in un’era in cui molti titoli AAA superano abbondantemente i 100GB di installazione sembra una scelta contraddittoria. Ed è qui che entra in gioco la tecnologia che potrebbe cambiare tutto.
Neural Texture Compression: l’AI che riscrive le regole dello storage
La neural texture compression è una tecnologia sviluppata sia da NVIDIA che da AMD, progettata per ridurre i requisiti VRAM e le dimensioni dei file utilizzando reti neurali basate sull’AI. Le GPU dotate di capacità di AI rendering ricostruiscono le texture on demand.
Il meccanismo è concettualmente affascinante: invece di memorizzare una texture ad alta risoluzione nel suo formato grezzo, il sistema ne archivia una versione compressa tramite una rete neurale. Al momento del rendering, la GPU ricostruisce la texture originale in tempo reale. Il risultato è uno spazio su disco drasticamente ridotto, senza — almeno in teoria — compromettere la qualità visiva.
Secondo early test su PC che utilizzano tecnologie simili, la neural texture compression può anche ridurre significativamente i requisiti VRAM, liberando spazio per funzionalità come il ray tracing e il path tracing. Su un gioco da 100GB, potrebbe teoricamente ridurlo a 50GB.
Sia AMD che NVIDIA stanno lavorando per implementare questi progressi nei giochi moderni. È possibile che i titoli vedano le loro dimensioni ridotte di oltre il 50%.
Va però sottolineato un caveat importante: non è chiaro se il leaker si riferisca alla tecnica Neural Texture Block Compression di AMD o alla Neural Texture Compression di NVIDIA, che è analoga. Non ci sono state ulteriori notizie sulla NTBC di AMD dalla pubblicazione del paper originale nel luglio 2024. Si tratta dunque di una tecnologia ancora in fase di maturazione, non ancora garantita per l’implementazione su PS6.
Il paradosso dello storage: 1TB basterà?
Anche ipotizzando una riduzione del 50% delle dimensioni medie dei giochi, il problema non sparisce del tutto. Chi porterà su PS6 la propria libreria PS4 e PS5 — e la retrocompatibilità sembra praticamente certa — si troverà comunque con uno storage limitato. Con una parte dei giocatori PS6 che porteranno le loro librerie PS4 e PS5 alla console next-gen, è probabile che l’1TB di storage si riempirà comunque rapidamente.
La soluzione potrebbe essere duplice: espansione tramite SSD M.2 (come su PS5) e un sistema di streaming degli asset, attraverso il quale determinati asset vengono scaricati e archiviati in memoria mentre i dati core del gioco girano sulla console.
Le specifiche hardware: il quadro attuale
Le indiscrezioni sull’hardware di PS6 si sono accumulate nel corso degli ultimi mesi. Il quadro che emerge, pur non confermato ufficialmente, è coerente tra le varie fonti:
- CPU: 8 core Zen 6 a più di 4 GHz
- GPU: architettura RDNA 5 con 40–48 compute unit, con velocità che supererebbero i 3 GHz, raggiungendo quasi 18,4 TFLOP
- RAM: 24 o 32 GB di memoria unificata GDDR7 a 32 Gbps, con una larghezza di banda superiore a 700 GB/s — notevolmente superiore ai 448 GB/s di PS5
- Processo produttivo: TSMC a 3 nanometri con architettura chiplet, che permette maggiore efficienza e scalabilità
- Storage: 1TB SSD PCIe Gen5 (secondo il leak di Kepler_L2)
Si tratta di un salto generazionale significativo. Come ha dichiarato Hideaki Nishino, vicepresidente senior di Sony Interactive Entertainment, il passaggio da PS5 a PS6 sarà almeno altrettanto significativo quanto quello da PS4 a PS5.
Quando arriverà PS6? La questione della data di lancio
Sul fronte della data di uscita, le voci sono meno concordi. Secondo un ingegnere PlayStation che lavora sul lato hardware dell’azienda, PS6 sarà annunciata nel 2028 e uscirà tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno del 2029. Altre fonti, tuttavia, citano un possibile lancio già nel 2027.
Un fattore determinante sarà la disponibilità di memoria: report recenti suggeriscono che Sony potrebbe posticipare il lancio a causa della carenza di memoria. La crisi della DRAM e della GDDR7 sta impattando l’intera industria semiconductor, e PS6 non fa eccezione.
La community si divide: è davvero la fine del disco fisico?
La notizia dell’“only digital” ha diviso la community in modo netto. Da un lato chi, ormai abituato alle piattaforme digitali — Steam, App Store, Google Play — non vede problemi nell’acquistare giochi esclusivamente in formato digitale. Dall’altro, chi sottolinea questioni di ownership: un gioco fisico si presta, si rivende, si colleziona. Un gioco digitale, tecnicamente, è una licenza revocabile.
C’è poi una questione pratica: il digital-only elimina il mercato dell’usato, che per molti giocatori rappresenta l’unico modo accessibile per giocare ai titoli AAA. Una scelta che avvantaggia Sony economicamente, ma che rischia di alienare una fetta non trascurabile di utenza.
Rimane aperta anche la possibilità di un drive ottico opzionale, come già visto su PS5 Pro, che potrebbe ammorbidire l’impatto della transizione.
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FAQ — Domande Frequenti
Quando uscirà la PlayStation 6?
Le indiscrezioni più recenti indicano un lancio tra il 2028 e il 2029. Sony non ha ancora fornito date ufficiali, e la crisi della memoria GDDR potrebbe influenzare ulteriormente i tempi.
Quanto costerà PS6?
Il leaker Kepler_L2 stima un prezzo retail di circa 699 dollari, assumendo che Sony applichi un sussidio sul costo di produzione stimato a 760 dollari. Non è una cifra confermata da Sony.
PS6 avrà davvero nessun lettore disco?
Secondo il leak di Kepler_L2, la configurazione base non includerà il lettore ottico. Potrebbe essere disponibile come accessorio opzionale separato, seguendo il modello della PS5 Pro.
Cos’è la neural texture compression e perché è importante per PS6?
È una tecnologia basata su reti neurali che comprime le texture dei giochi in modo massivo, riducendone le dimensioni su disco del 50% o più. Se implementata nell’SDK di PS6, permetterebbe di gestire librerie giochi ampie anche con un SSD da 1TB.
PS6 sarà retrocompatibile con PS5 e PS4?
Non ci sono conferme ufficiali, ma tutte le indiscrezioni e le dichiarazioni di Sony puntano verso una retrocompatibilità con PS5 e probabilmente PS4.
Quali giochi sono attesi su PS6?
Tra i titoli attesi, le indiscrezioni citano PHYSINT di Hideo Kojima, Kingdom Hearts 4, Final Fantasy VII Remake Parte 3 e The Witcher 4. Nessun gioco è stato ufficialmente confermato per PS6.
Conclusione
PlayStation 6 si delinea come una console che non vuole solo aggiornare l’hardware, ma ridefinire le regole del gioco. La scelta del formato only digital, accompagnata dalla neural texture compression, è un segnale preciso: Sony sta scommettendo sul futuro digitale, sperando che la tecnologia colmi il gap con le aspettative degli utenti. I numeri del leak di Kepler_L2 sono confortanti rispetto alle previsioni da 1.000 dollari circolate in precedenza, ma restano indiscrezioni — e il tempo necessario alla maturazione dell’hardware next-gen è ancora considerevole. Continua a seguire il canale YouTube @tuttelevitediunmaker per tutti gli aggiornamenti su PS6 e sull’evoluzione del gaming.
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