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Android 17 risolve il problema più fastidioso delle VPN: arriva lo split tunneling di sistema

TUTTELEVITEDIUNMAKER by TUTTELEVITEDIUNMAKER
2 Aprile 2026
in Cybersecurity
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Android 17 risolve il problema più fastidioso delle VPN: arriva lo split tunneling di sistema

Android 17 risolve il problema più fastidioso delle VPN: arriva lo split tunneling di sistema

Quante volte hai attivato la VPN sul tuo Android e improvvisamente l’app della tua banca ha smesso di funzionare? O Netflix ti ha mostrato un errore di geo-restrizione? O peggio, l’app aziendale ha perso la connessione al server interno? Questo è uno dei problemi più comuni — e più frustranti — per chi usa una VPN su Android: la mancanza di un sistema unificato e affidabile di split tunneling.

Con Android 17 Beta 3, Google ha finalmente deciso di affrontare il problema alla radice. Non più soluzioni parziali lasciate all’arbitrio di ogni singolo sviluppatore VPN: il sistema operativo introduce uno split tunneling standardizzato a livello di sistema, trasparente, predicibile e integrato nell’interfaccia nativa di Android. Una mossa che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui milioni di utenti gestiscono la propria privacy su dispositivo mobile.

⚡ TL;DR

  • Android 17 Beta 3 introduce uno split tunneling gestito a livello di sistema operativo
  • Gli utenti potranno escludere app specifiche dal tunnel VPN da un’unica schermata nativa
  • La nuova interfaccia è opzionale per gli sviluppatori: richiede aggiornamento delle app VPN
  • Le app escluse dal tunnel viaggiano sulla connessione normale, senza protezione VPN
  • Android 17 stable è atteso per giugno 2026, su Pixel 6 e successivi

Il problema: ogni VPN fa come vuole

Molte VPN popolari come NordVPN, Proton VPN e Surfshark offrono già lo split tunneling su Android, ma le implementazioni variano enormemente: la funzionalità è spesso nascosta in sottomenu, implementata in modo incoerente, o del tutto assente in alcune app.

Il risultato pratico è che l’utente medio si trova di fronte a un’esperienza completamente diversa a seconda della VPN scelta. Con NordVPN il percorso potrebbe essere in una schermata, con Mullvad in un’altra, con un’app meno nota potrebbe non esserci affatto. Non esiste uno standard, non esiste una garanzia di comportamento omogeneo.

Sotto il modello attuale, ogni sviluppatore VPN che vuole offrire lo split tunneling deve costruire e mantenere una propria UI, gestire la persistenza delle sessioni e decidere quando le esclusioni hanno effetto. Questo costo di sviluppo spesso si traduce in feature incomplete, buggate o mai aggiornate.

La soluzione di Android 17: split tunneling nativo

Android 17 introduce una schermata di impostazioni gestita dal sistema. Da lì, gli utenti possono selezionare quali app devono bypassare la VPN.

Il meccanismo tecnico è semplice da comprendere: tramite il nuovo ACTION_VPN_APP_EXCLUSION_SETTINGS Intent, un’app VPN può aprire una schermata di sistema dove l’utente seleziona le applicazioni da escludere dal tunnel VPN.

In pratica, invece di aprire l’app NordVPN o ProtonVPN e cercare la voce “split tunneling” tra decine di opzioni, l’utente avrà accesso a una schermata standard di Android — coerente, sempre raggiungibile, e gestita dal sistema operativo stesso.

Le app escluse utilizzeranno la connessione internet normale, mentre tutte le altre continueranno a instradare il traffico attraverso la VPN. Le modifiche hanno effetto immediato se la VPN è attiva, o al prossimo collegamento, senza necessità di riconfigurare nulla manualmente.

Come funziona tecnicamente

Dal punto di vista dello sviluppatore, il codice necessario per invocare la nuova schermata di sistema è minimo:

val intent = Intent(Settings.ACTION_VPN_APP_EXCLUSION_SETTINGS)
if (intent.resolveActivity(packageManager) != null) {
    startActivity(intent)
}

Questo frammento Kotlin lancia la schermata nativa di Android per la gestione delle esclusioni VPN. L’app non deve più costruire e mantenere una propria UI: delega tutto al sistema operativo, che si occupa anche di persistere le scelte dell’utente tra una sessione e l’altra.

La nuova schermata sposta qualcosa di più della sola esperienza utente: sposta il peso dell’implementazione. Non è più responsabilità del singolo vendor VPN garantire che lo split tunneling funzioni correttamente — lo fa Android.

Un cambiamento opt-in, non universale

C’è un punto critico che vale la pena chiarire con precisione, perché molti utenti potrebbero fraintendere:

Questa non è una nuova sezione nelle Impostazioni di Android che appare automaticamente per ogni VPN. La schermata gestita dal sistema appare solo quando un’app VPN invoca esplicitamente il nuovo Intent. Se un’app VPN non è stata aggiornata per chiamare ACTION_VPN_APP_EXCLUSION_SETTINGS, i suoi utenti non vedranno nulla di diverso.

Il rollout sarà quindi disomogeneo: i provider più reattivi — Proton VPN, NordVPN, Mullvad — aggiorneranno le proprie app nelle settimane successive al rilascio di Android 17 stable. Le app meno mantenute potrebbero non implementarlo mai.

Il contesto: Android 16 e il bug VPN ancora aperto

Android 17 arriva in un momento in cui la reputazione di Google sulla gestione delle VPN su Android è sotto pressione. Un bug segnalato per la prima volta ad agosto 2025 sta rendendo le VPN inutilizzabili su Android 16: il problema blocca la connessione al server VPN, lasciando gli utenti senza protezione — spesso senza alcun messaggio di errore visibile.

Sia Mullvad che Proton VPN hanno segnalato il bug a Google. Proton VPN ha poi pubblicato una serie di post sui social per fare pressione pubblica, sottolineando che il problema corrode lo stack di rete di Android a livello di sistema dopo un aggiornamento dell’app VPN, e che solo Google può diagnosticarlo e risolverlo.

Google non ha risposto pubblicamente alle segnalazioni dal settembre 2025. Al momento non è disponibile alcuna patch e non è stato comunicato alcun timeline per la risoluzione. Android 17 rappresenta un passo in avanti sul fronte dell’usabilità delle VPN — ma lascia ancora aperta la questione della stabilità su Android 16.

Quando arriva e su quali dispositivi

Android 17 stable è atteso per giugno 2026, con copertura iniziale sui dispositivi Pixel 6 e successivi, inclusi Pixel Tablet e la lineup dei foldable Google.

  • Pixel 6 / 6 Pro / 6a
  • Pixel 7 / 7 Pro / 7a
  • Pixel 8 / 8 Pro / 8a
  • Pixel 9 / 9 Pro / 9 Pro XL / 9 Pro Fold
  • Pixel Tablet
  • Pixel Fold

Per chi volesse testare già ora le funzionalità in beta: è possibile iscrivere qualsiasi dispositivo Pixel supportato al programma beta oppure utilizzare le immagini di sistema a 64 bit con l’Android Emulator.

Limiti da non ignorare

Lo split tunneling di sistema di Android 17 migliora la UX, ma non cambia la natura del compromesso tecnico sottostante. Qualsiasi app esclusa dal tunnel VPN invia il suo traffico sulla connessione internet normale, completamente esposta all’ISP e a qualsiasi rete a cui il dispositivo sia connesso. Questa è la contropartita, e un’interfaccia più pulita non la attenua.

La responsabilità di decidere quali app escludere — e comprendere l’esposizione che questo comporta — rimane con l’utente.

Attenzione anche alle configurazioni complesse: quando un HTTP proxy viene combinato con uno split tunnel, il comportamento diventa inaffidabile. Le app che usano il proxy non riescono a distinguere quali route gestisce la VPN, e tentano di instradare il traffico HTTP attraverso il proxy indipendentemente dalla destinazione — con conseguenti blocchi e comportamenti erratici. Gli utenti in ambienti aziendali o con configurazioni di rete complesse dovrebbero trattare la nuova interfaccia come un miglioramento della UX, senza dare per scontato che risolva problemi di routing più profondi.

🎬 Vuoi approfondire questo argomento?

Ho realizzato contenuti dedicati su YouTube @tuttelevitediunmaker dove analizzo la sicurezza delle VPN su Android, lo split tunneling e come proteggere davvero la tua privacy mobile. Se vuoi supportare questo progetto e accedere a contenuti esclusivi, trovi tutto su Patreon.

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FAQ — Domande Frequenti

Cos’è lo split tunneling VPN su Android?

Lo split tunneling è una funzionalità che consente di escludere specifiche app dalla connessione VPN. Le app escluse utilizzano la connessione internet normale, mentre le altre continuano a transitare attraverso il tunnel cifrato. È utile per app bancarie, streaming o aziendali che non funzionano correttamente con la VPN attiva.

Quando sarà disponibile lo split tunneling di sistema su Android 17?

Android 17 stable è atteso per giugno 2026. La funzionalità sarà disponibile inizialmente su Pixel 6 e dispositivi successivi. Tuttavia, per utilizzarla, sarà necessario che l’app VPN installata venga aggiornata per supportare il nuovo sistema.

Lo split tunneling di Android 17 funziona con tutte le VPN?

No. Il cambiamento è opt-in per gli sviluppatori: ogni app VPN deve essere aggiornata per invocare il nuovo Intent di sistema. Le VPN che non aggiornano le proprie app continueranno a offrire (o non offrire) lo split tunneling come prima. I provider più attivi come NordVPN e Proton VPN dovrebbero adeguarsi rapidamente.

Le app escluse dalla VPN sono protette?

No. Le app escluse dallo split tunneling viaggiano sulla connessione internet normale, senza cifratura VPN. Il loro traffico è visibile all’ISP e a chiunque si trovi sulla stessa rete. La scelta di quali app escludere va fatta con consapevolezza del rischio.

Il bug VPN di Android 16 viene risolto con Android 17?

Non necessariamente. Il bug che rende inutilizzabili alcune VPN su Android 16 — segnalato da Proton VPN e Mullvad — è un problema distinto, legato alla corruzione dello stack di rete. Non è ancora stato rilasciato alcun fix ufficiale da Google. Android 17 introduce miglioramenti all’usabilità, ma non si sa ancora se include una patch per questo bug specifico.

Devo aggiornare subito ad Android 17 beta per avere lo split tunneling di sistema?

Solo se sei sviluppatore o vuoi testare funzionalità in anteprima. Per l’utente finale, è preferibile attendere il rilascio stable di giugno 2026, quando le app VPN avranno avuto il tempo di implementare il supporto alla nuova API.

Conclusione

Android 17 porta una novità concreta e attesa: lo split tunneling smette di essere una funzionalità opzionale e discontinua, affidata all’estro dei singoli sviluppatori, e diventa un componente standardizzato del sistema operativo. Per chi usa VPN quotidianamente — che sia per lavoro, per privacy o per aggirare restrizioni geografiche — questo significa meno frustrazioni e maggiore controllo. Il rovescio della medaglia è che il cambiamento arriverà in modo graduale, legato all’adozione da parte degli sviluppatori VPN. Nel frattempo, il bug di Android 16 rimane un promemoria che la sicurezza mobile è ancora un terreno imperfetto.

Continua a seguire il canale YouTube @tuttelevitediunmaker per analisi pratiche su Android, VPN e privacy digitale.

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