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OpenAI chiude Sora: l’app video AI che ha sconvolto il web dura meno di sei mesi

TUTTELEVITEDIUNMAKER by TUTTELEVITEDIUNMAKER
25 Marzo 2026
in Intelligenza Artificiale
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OpenAI chiude Sora: l’app video AI che ha sconvolto il web dura meno di sei mesi

⚡ TL;DR — Sintesi rapida

  • OpenAI ha annunciato il 25 marzo 2026 la chiusura di Sora, l’app di generazione video AI lanciata a settembre 2025
  • La motivazione ufficiale: riorientamento delle risorse computazionali verso ricerca su robotica e world simulation
  • L’accordo da 1 miliardo di dollari con Disney — inclusa la licenza su 200+ personaggi — è saltato contestualmente
  • L’app aveva già registrato un calo del 32% nei download a dicembre 2025 e ricavi totali di soli ~2,1 milioni di dollari
  • La chiusura riguarda anche l’API per sviluppatori e la generazione video integrata in ChatGPT

Sora: da fenomeno virale a caso studio sul fallimento dell’hype AI

Quando Sora è stata lanciata come app standalone alla fine di settembre 2025, ha guadagnato popolarità virale immediata: più di un milione di download in meno di due settimane, raggiungendo il traguardo più velocemente di quanto non avesse fatto ChatGPT al suo debutto.

La promessa era ambiziosa: OpenAI puntava a catturare l’attenzione — e potenzialmente i ricavi pubblicitari — generati dalle piattaforme di video brevi come TikTok, YouTube e Instagram. Il modello di business era quello di un social feed verticale alimentato da AI generativa, con un’interfaccia che replicava volutamente l’esperienza di scorrimento di TikTok.

La funzionalità di punta, originariamente chiamata “cameos”, consentiva agli utenti di acquisire il proprio volto tramite una scansione e generare deepfake realistici di se stessi. Questi profili potevano essere resi pubblici, permettendo a chiunque di creare video usando la propria identità digitale. L’azienda Cameo ha poi portato OpenAI in tribunale per violazione del nome, ottenendo la modifica del termine in “characters”.

Perché OpenAI ha chiuso Sora: tra costi computazionali e riorientamento strategico

La motivazione ufficiale comunicata da un portavoce di OpenAI è tecnico-strategica: “Abbiamo deciso di interrompere Sora nell’app consumer e nell’API. Con la crescita della domanda computazionale, il team di ricerca di Sora continua a concentrarsi sulla world simulation research per far avanzare la robotica e aiutare le persone a svolgere compiti fisici nel mondo reale.”

Secondo The Information, il CEO Sam Altman ha comunicato internamente ai dipendenti che la chiusura di Sora libererà risorse per i modelli AI di nuova generazione dell’azienda.

Il quadro strategico si è completato ulteriormente: dal rilascio di GPT-5.2 — la risposta “code red” di OpenAI al modello Gemini 3 Pro di Google — l’azienda ha puntato a conquistare i professionisti come sviluppatori e analisti di dati, vedendo i clienti enterprise come percorso verso la redditività.

Una lettura meno ufficiale ma altrettanto credibile viene da NBC News: la chiusura dell’app, costosa in termini di risorse, arriva in vista di un atteso IPO di OpenAI. In questo contesto, mantenere un prodotto consumer in perdita, gravato da controversie legali e con trend di download in declino, sarebbe stato difficile da giustificare agli investitori.

I numeri del fallimento commerciale di Sora

I dati di mercato raccontano una storia inequivocabile. Secondo i dati della società di mobile intelligence Appfigures, l’app ha raggiunto il picco a novembre 2025 con circa 3.332.200 download complessivi tra App Store iOS e Google Play.

Dopodiché, la curva ha invertito la rotta. All’inizio del 2026, i dati indicavano cali mensili successivi sia nei nuovi download sia nella spesa degli utenti. Solo a dicembre, periodo in cui la maggior parte delle app tradizionalmente cresce, Sora ha registrato un calo del 32% nei nuovi download rispetto a novembre.

Sul fronte ricavi, il bilancio è impietoso: nell’intero ciclo di vita dell’app, Appfigures stima che Sora abbia generato circa 2,1 milioni di dollari da acquisti in-app — crediti per la generazione video. Una cifra minima per un’azienda che opera strutturalmente in perdita su scala ben maggiore.

Il crollo dell’accordo Disney: un miliardo di dollari che non vedremo mai

La notizia più dirompente che accompagna la chiusura di Sora non è tecnica, ma commerciale. Tre mesi prima della chiusura, Disney aveva firmato un accordo triennale con OpenAI che avrebbe permesso a Sora di generare video su richiesta degli utenti attingendo a oltre 200 personaggi mascherati, animati o creature provenienti dai franchise Disney, Marvel, Pixar e Star Wars.

Disney aveva inoltre pianificato un investimento da 1 miliardo di dollari in OpenAI, con l’obiettivo di integrare la tecnologia in Disney+. Un’operazione che avrebbe rappresentato un landmark per l’intera industria AI.

Lunedì sera — solo 30 minuti prima che la notizia della chiusura trapelasse — i team di Disney e OpenAI stavano ancora lavorando insieme a un progetto legato a Sora. Il team Disney è stato colto completamente di sorpresa dall’annuncio.

L’unico dettaglio positivo per entrambe le parti: sembra che nessun denaro sia effettivamente cambiato mano prima del collasso dell’accordo.

Deepfake, AI slop e il lato oscuro che nessuno riusciva a gestire

Oltre ai problemi economici, Sora portava con sé un fardello etico considerevole. La proliferazione di immagini senza consenso e deepfake realistici, in mezzo a un mare di contenuti generati dall’AI meno dannosi ma qualitativamente scadenti — la cosiddetta “AI slop” — aveva sollevato le preoccupazioni di un numero crescente di associazioni, accademici ed esperti.

OpenAI era intervenuta per limitare i contenuti che ritraevano personaggi pubblici, tra cui Michael Jackson, Martin Luther King Jr. e Mister Rogers, ma solo dopo le proteste degli eredi e di un sindacato degli attori.

Sul fronte della proprietà intellettuale: a novembre 2025, il gruppo commerciale giapponese CODA — i cui membri includono lo studio di animazione Studio Ghibli — aveva inviato una lettera a OpenAI chiedendo all’azienda di smettere di usare i propri contenuti per addestrare Sora 2.

Cosa rimane e cosa sparisce con Sora

La chiusura non è parziale. Oltre all’app consumer, OpenAI interrompereà anche la versione API per sviluppatori e non supporterà più la funzionalità di generazione video all’interno di ChatGPT.

Un punto di discontinuità significativo: chiunque abbia integrato le capacità video di OpenAI nei propri workflow o prodotti dovrà cercare alternative. Le opzioni più immediate sul mercato includono:

  • RunwayML — riferimento per la video generation professionale
  • Kling AI — soluzione di origine cinese con qualità competitiva
  • Pika Labs — orientata a creator e produzione rapida di clip
  • Google Veo 2 — competitor di Google, integrato nell’ecosistema Workspace

OpenAI ha però precisato che le funzionalità di ChatGPT per la generazione di immagini non sono state interessate dalla chiusura di Sora. Segno che il pivot non è un abbandono dell’AI generativa visiva in toto, ma una scelta di concentrare le risorse fuori dall’ambito consumer video.

Per gli utenti che avevano creato contenuti sulla piattaforma: OpenAI ha promesso di condividere presto le tempistiche di chiusura definitiva dell’app e dell’API, ed è al lavoro su modalità per supportare l’esportazione e la conservazione dei contenuti.

Cosa ci insegna la morte di Sora sull’industria AI

Primo: il time-to-market aggressivo nell’AI generativa consumer non garantisce sostenibilità. Un’app può esplodere nei download e collassare nei ricavi nel giro di settimane.

Secondo: i costi computazionali della generazione video sono strutturalmente diversi — e più elevati — rispetto ai modelli linguistici. Ogni video generato consuma risorse significativamente superiori a un’interazione testuale o alla generazione di un’immagine statica. Questo crea un problema economico fondamentale quando il modello di business è consumer freemium.

Terzo: le controversie etiche legate ai deepfake non erano un effetto collaterale gestibile, ma una componente intrinseca del prodotto. Un’app che mette la generazione di video realistici di persone reali nelle mani di chiunque — senza un framework robusto di consenso, moderazione e responsabilità — genera rischi legali e reputazionali che si accumulano nel tempo.

Il fatto che Sora fosse fondamentalmente un’app deepfake con un’interfaccia social non è mai stato affrontato direttamente da OpenAI nel posizionamento del prodotto, ma era esattamente ciò che il pubblico stava usando.

📺 Vuoi approfondire questo argomento?

Ho analizzato la vicenda Sora in profondità su YouTube @tuttelevitediunmaker, dove esamino le implicazioni strategiche per OpenAI, il mercato dei competitor nella video generation AI, e cosa dovrebbero fare ora sviluppatori e creator che avevano integrato Sora nei propri workflow. Se vuoi accedere ad analisi esclusive su AI, cybersecurity e tecnologia prima che diventino mainstream, trovi tutto su Patreon.

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#tuttelevitediunmaker

FAQ — Domande Frequenti

Perché OpenAI ha chiuso Sora?

OpenAI ha comunicato che la chiusura è dovuta alla necessità di riorientare le risorse computazionali verso la ricerca su world simulation e robotica, e alla volontà di concentrarsi sui clienti enterprise. I dati di mercato indicavano anche un netto calo nei download e ricavi da in-app purchase molto limitati nel complesso ciclo di vita del prodotto.

Cosa succede ai video che ho creato su Sora?

OpenAI ha dichiarato che condividerà presto le tempistiche di chiusura definitiva e sta esplorando opzioni per permettere agli utenti di esportare e conservare i propri contenuti. È consigliabile iniziare a scaricare i propri video il prima possibile, senza attendere la comunicazione ufficiale delle scadenze.

L’accordo con Disney è definitivamente cancellato?

Sì. Con la chiusura di Sora, l’accordo triennale con Disney — che prevedeva l’uso di oltre 200 personaggi e un investimento da 1 miliardo di dollari — è stato ufficialmente annullato da entrambe le parti. Non risulta che nessun capitale fosse materialmente trasferito prima della rottura.

ChatGPT può ancora generare video?

No. Con la dismissione di Sora, OpenAI ha rimosso anche la capacità di generare video all’interno di ChatGPT e interrompereà l’API video per sviluppatori. Le funzionalità di generazione immagini di ChatGPT rimangono invece operative e non sono state interessate dalla chiusura.

Quali alternative esistono a Sora per la generazione video AI?

Le principali alternative includono RunwayML, Kling AI, Pika Labs e Google Veo 2. Ognuna ha caratteristiche, pricing e limiti d’uso differenti. La scelta dipende dal caso d’uso: produzione professionale, content creation rapida o integrazione in pipeline di sviluppo.

La chiusura di Sora significa che OpenAI abbandona l’AI generativa visiva?

No. OpenAI ha confermato che la generazione di immagini in ChatGPT rimane attiva. La dismissione riguarda esclusivamente la generazione video nel formato consumer app e API. Il focus si sposta su enterprise, robotica e modelli linguistici di nuova generazione.

Conclusione

La chiusura di Sora è molto più di un semplice ritiro di prodotto: è un segnale chiaro sulle tensioni che attraversano l’intero settore dell’AI generativa consumer. Costi computazionali elevati, monetizzazione insufficiente, controversie etiche irrisolte e pressioni degli investitori in vista di una quotazione in borsa hanno reso insostenibile il proseguimento del progetto.

OpenAI sceglie di concentrarsi sull’enterprise, sulla robotica e sui modelli linguistici avanzati, lasciando il campo della video generation AI ai competitor specializzati. Per chi lavora nell’IT, nello sviluppo software o nel content creation, il messaggio è pratico: diversificare le dipendenze dai tool AI è una necessità, non un’opzione.

Continua a seguire @tuttelevitediunmaker per analisi puntuali su ogni evoluzione rilevante nel panorama AI e cybersecurity.
#tuttelevitediunmaker

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Tags: AI generativaAI slopdeepfakeDisney OpenAIgenerazione video AIintelligenza artificialeOpenAISam AltmanSoravideo AI
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